Come si produce il vino?

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Quando diciamo vino pensiamo immediatamente all’uva, eppure si può ottenere il vino anche da altri frutti diversi come per esempio le mele, in questo caso però il prodotto della fermentazione viene chiamato sidro, una bevanda molto diffusa ed apprezzata.

Sulla qualità del vino, oltre naturalmente alla qualità dell’uva, influiscono fattori ambientali quali la quantità di pioggia caduta durante l’anno, l’esposizione al sole, la tipologia di terreno e il periodo della vendemmia, se per esempio i grappoli di uva vengono raccolti alla mattina presto quando sono ancora bagnati dalla rugiada il vino risulta più dolce in quanto è maggiore il contenuto zuccherino.
Ma vediamo ora come si produce il vino.

Come fare

  1. Quando i grappoli di uva sono maturi vengono raccolti, la prima fase della produzione viene chiamata vendemmia: prima eseguita solo a mano ora, per mancanza di manodopera, viene svolta anche a macchina, l’utilizzo di mezzi meccanici però non permette la cernita dei grappoli.

  2. Una volta raccolti i grappoli vengono pigiati, questa fase un tempo veniva svolta dai contadini a piedi scalzi oggi l’uva viene pigiata con le macchine e il mosto purificato viene raccolto in grossi tini. Nel caso di vini bianchi bucce, raspi e semi vengono rimossi se invece il mosto è destinato alla produzione di vini rossi queste impurità vengono lasciate per date al vino il colore e i tratti aromatici caratteristici quali quelli dati dai tannini.

  3. Il mosto nei tini inizia la fermentazione grazie alla quale gli zuccheri vengono trasformati dai microrganismi (saccaromiceti) in alcol etilico e anidride carbonica, tale processo dura dalle 24 ore a 10 giorni, solitamente più è lunga la fermentazione e più zuccheri vengono consumati quindi il vino risulterà più secco. Nella fase di fermentazione per eliminare microrganismi e batteri dannosi può essere aggiunta anidride solforosa, che ha un'azione antisettica e antiossidante ma se utilizzata in grosse quantità risulta dannosa alla salute. In alternativa all’aggiunta di anidride solforosa la fermentazione può avvenire a temperatura controllata, tale tecnica permette di eliminare i microrganismi non graditi, oppure si può ridurre l'utilizzo di tale sostanza intervenendo nelle varie fasi della vinificazione.

  4. Trascorso il tempo della fermentazione il mosto viene separato dalla bucce, tale processo è detto svinatura. Il vino “chiarificato” viene quindi trasferito in grosse botti di rovere per l’invecchiamento. Il vino può invecchiare da uno a cinque anni infine viene imbottigliato.

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