Come prendersi cura dei bonsai

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La pratica del bonsai nacque in Cina in tempi antichi, ma fu perfezionata in Giappone seguendo l’ottica del seishi, un’ideologia orientale che consiste nel dare una forma e coltivare una pianta sempre tenendo conto dei suoi equilibri. I bonsai, quindi, al contrario di quanto si potrebbe pensare, riescono a rappresentare la completezza della natura e l’energia di un albero normale nonostante le loro ridotte dimensioni.

Come fare

  1. Chi possiede questo tipo di pianta, però, sa bene che averne cura comporta delle grandi responsabilità, in quanto il bonsai, per crescere in salute, ha bisogno che nel suo piccolo habitat siano rispettate alcune condizioni specifiche.

  2. Innanzitutto, bisogna precisare che il fattore più importante per un bonsai è la luce. Senza di essa, infatti, non potrebbe avvenire la fotosintesi clorofilliana, un elemento a dir poco indispensabile per la vita di tutti i vegetali. Si consiglia, quindi, di posizionare il bonsai nel punto più soleggiato della casa, magari sul davanzale di una finestra o, comunque, sotto una luce solare poco filtrata. Al calare della notte, poi, sarebbe utile lasciare il vaso in giardino, in modo che la pianta entri in contatto con l'aria fresca e la conseguente rugiada.

  3. Per quanto riguarda l'annaffiatura, invece, dovete sapere che il bonsai non ha bisogno di troppa acqua, anzi, perché si mantenga bene è sufficiente che il suo terreno sia sempre umido e mai completamente asciutto. Si raccomanda, perciò, di innaffiare la pianta una volta ogni tre giorni e, soltanto durante i mesi estivi, di vaporizzare la chioma dell'albero. Evitate di eccedere con le quantità, però: i ristagni idrici sono letteralmente letali per questi tipi di piante.

  4. Altro aspetto da non sottovalutare è la potatura. Questa deve essere effettuata ogni qual volta nasca un germoglio fuori posto che crei scompiglio nell'ordine estetico del bonsai, agendo sempre con estrema delicatezza.

  5. Ogni pianta, poi, come ben si sa, ha bisogno di un tipo di terreno adatto alle sue esigenze. Nel caso del bonsai si consiglia di ricoprire il vaso con un terriccio composto da sabbia grossa, argilla espansa, torba e corteccia. Per nutrire il terreno, inoltre, è possibile utilizzare sia fertilizzanti chimici che organici, anche se, naturalmente, questi ultimi sono preferibili.

  6. Anche il vaso è importante. Esso, infatti, dovrebbe essere principalmente di terracotta e dovrebbe avere dei fori sul fondo, in modo da permettere la defluizione di eccessive quantità di acqua e di evitare, così, pericolosi ristagni idrici.

  7. In ultimo, il rinvaso. Ogni tre anni, data la crescita estremamente lenta della pianta, andrebbe effettuato un rinvaso in un contenitore leggermente più grande, che conservi ancora tutte le caratteristiche sopra indicate. Se si rispettano queste condizioni, la crescita del prezioso bonsai è assicurata!

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