Come e quando coltivare l’aglio

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L’aglio è una pianta dalle grandi proprietà fitoterapiche. Sono note, tra le sue potenzialità: effetti antibiotici, antiossidanti e antiparassitari (usato a tale scopo sostanzialmente in passato, sostituito ora dai farmaci). L’aglio è una pianta molto particolare la cui coltivazione richiede cura ed attenzione. Partendo dal presupposto che i suoi semi sono sterili, è ovvia l’impossibilità di propagarlo tramite la semina.

Come fare

  1. L'unico modo per coltivare l'aglio è quello di selezionare attentamente i bulbi contenuti al suo interno e piantarli. La stagione ideale per piantare l'aglio è preferibilmente prima delle gelate o inizio primavera. Dato che ha una crescita piuttosto lenta, si consiglia di cominciare la coltivazione intorno a metà febbraio; questo per ottenere una maturazione ottimale per l'inizio di maggio.

  2. L'aglio, generalmente, non ha grandi difficoltà a crescere in quasi tutti i terreni possibili. Teme però il freddo e sarebbe bene coprirlo e proteggerlo nei mesi invernali, qualora piantaste in autunno. Una volta passati alla scelta del luogo, prima di procedere alla deposizione in terra, è bene considerare alcuni aspetti importanti: l'aglio andrà piantato con la punta rivolta verso l'alto in una buca non troppo profonda (circa 10-15 cm al massimo); non si necessitano di troppe annaffiature in quanto le piogge provvederanno a mantenere idratato il terreno senza il vostro intervento.

  3. Una volta piantato, copritelo bene ed evitate di lavorare troppo di frequente il terreno sottostante, con questo eviterete di rovinare le radici. Quando cominceranno a crescere i primi steli floreali occorre che li recidiate subito in quanto la comparsa dei fiori comporterebbe una sottrazione di energia ai bulbi, che sono il vostro obiettivo del raccolto. Una volta che le foglie saranno cresciute, occorrerà attendere che esse comincino ad appassire; questo è il momento che precede la raccolta. D’ora in poi dovrete smettere di irrigare in quanto rischiate di creare un ambiente sfavorevolmente troppo umido con il rischio di creare marciumi.

  4. Non appena gli steli saranno seccati sufficientemente sarà possibile raccogliere i bulbi dell'aglio e conservarli come meglio credete. Una volta diventati sodi e compatti, si potranno separare e usare per le vostre esigenze.

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